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SINISTRA - DILIBERTO: “DISCUSSIONE SU LEADERSHIP FASTIDIOSA E INUTILE”
“Non mi appassiona affatto, in una fase così difficile e delicata, che si riaprano discussioni su primarie e leadership e quant’altro. Ad essere sincero la considero un’esercitazione tanto fastidiosa quanto inutile.
La posizione del PdCI deriva da una priorità: mandare via Berlusconi per il bene del Paese. Per mandarlo via occorre un’unità vera, una autentica solidarietà tra le forze del centrosinistra e anche, cosa che non guasta mai, un po’ di autocritica su alcune scelte ed atteggiamenti del passato. La cosa più urgente per il centrosinistra è un programma possibile e realistico, in cui non si giochi al più uno, con ogni singola forza alla ricerca spasmodica della visibilità, ma si analizzino con attenzione i guasti e i disagi della società e si cerchino le misure più adeguate per porvi rimedio. Sono convinto che i punti essenziali siano il ritorno alla legalità e il lavoro. C’è molto da fare perché il berlusconismo ha compiuto danni spaventosi nella condizione ed addirittura nelle coscienze dei cittadini. E allora basta con i protagonismi. Il popolo del centrosinistra ne ha visti anche troppi e non ne può più”.
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“Il delirio in cui vive Berlusconi è patetico ed insieme grottesco. Mette la fiducia ad una manovra osteggiata da tutti e minaccia i “suoi” di andare alle elezioni anticipate nel caso fosse bocciata.
Da due anni continua con le solite argomentazioni, come un disco rotto: il popolo mi adora, il mio consenso è al 63%… Si tolga il trucco dalla faccia e guardi il Paese per come l’ha ridotto. I cittadini dell’Aquila ieri lo hanno aspramente contestato, i disabili sono stati costretti a scendere in piazza perché la manovra fa cassa sulle loro disgrazie, la disoccupazione è sempre più alta e i salari dei lavoratori italiani sono da fame. Domani lo aspettano due scioperi generali: quello dell’informazione contro l’indegnità di una legge che vuole metterle il bavaglio e quello dei trasporti. Per colpa di Berlusconi il paese è nel caos, senza una guida né politica né economica. L’Italia è in balia di un uomo che pensa solo ai propri interessi, circondato da una cricca di avidi imbroglioni, attaccato con la colla alla poltrona da premier per non rispondere ai magistrati dei propri reati”. E’ quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI.______________________________________________________________
La “FINANZIARIA” dell’uomo che sapeva ridere. (una settimana di cartoline).

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MANOVRA - DILIBERTO: "BENE CGIL, SCIOPERO GENERALE E' RISPOSTA MIGLIORE"
“Se non ci fosse la Cgil non sapremo a che santo votarci! Lo sciopero generale è la risposta migliore a questa Manovra che fa male ai lavoratori e al Paese”.
E’ quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI, che continua: “Non può essere Pantalone a pagare i costi di una crisi tenuta nascosta dal governo per due anni. Insieme allo sciopero indetto dalla Cgil - conclude Diliberto - tutta l’opposizione sia unita nel chiedere a gran voce che questo governo di incapaci e bugiardi se ne vada a casa”.
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“Non mi appassiona affatto, in una fase così difficile e delicata, che si riaprano discussioni su primarie e leadership e quant’altro. Ad essere sincero la considero un’esercitazione tanto fastidiosa quanto inutile.
La posizione del PdCI deriva da una priorità: mandare via Berlusconi per il bene del Paese. Per mandarlo via occorre un’unità vera, una autentica solidarietà tra le forze del centrosinistra e anche, cosa che non guasta mai, un po’ di autocritica su alcune scelte ed atteggiamenti del passato. La cosa più urgente per il centrosinistra è un programma possibile e realistico, in cui non si giochi al più uno, con ogni singola forza alla ricerca spasmodica della visibilità, ma si analizzino con attenzione i guasti e i disagi della società e si cerchino le misure più adeguate per porvi rimedio. Sono convinto che i punti essenziali siano il ritorno alla legalità e il lavoro. C’è molto da fare perché il berlusconismo ha compiuto danni spaventosi nella condizione ed addirittura nelle coscienze dei cittadini. E allora basta con i protagonismi. Il popolo del centrosinistra ne ha visti anche troppi e non ne può più”.
La posizione del PdCI deriva da una priorità: mandare via Berlusconi per il bene del Paese. Per mandarlo via occorre un’unità vera, una autentica solidarietà tra le forze del centrosinistra e anche, cosa che non guasta mai, un po’ di autocritica su alcune scelte ed atteggiamenti del passato. La cosa più urgente per il centrosinistra è un programma possibile e realistico, in cui non si giochi al più uno, con ogni singola forza alla ricerca spasmodica della visibilità, ma si analizzino con attenzione i guasti e i disagi della società e si cerchino le misure più adeguate per porvi rimedio. Sono convinto che i punti essenziali siano il ritorno alla legalità e il lavoro. C’è molto da fare perché il berlusconismo ha compiuto danni spaventosi nella condizione ed addirittura nelle coscienze dei cittadini. E allora basta con i protagonismi. Il popolo del centrosinistra ne ha visti anche troppi e non ne può più”.



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Da due anni continua con le solite argomentazioni, come un disco rotto: il popolo mi adora, il mio consenso è al 63%… Si tolga il trucco dalla faccia e guardi il Paese per come l’ha ridotto. I cittadini dell’Aquila ieri lo hanno aspramente contestato, i disabili sono stati costretti a scendere in piazza perché la manovra fa cassa sulle loro disgrazie, la disoccupazione è sempre più alta e i salari dei lavoratori italiani sono da fame. Domani lo aspettano due scioperi generali: quello dell’informazione contro l’indegnità di una legge che vuole metterle il bavaglio e quello dei trasporti. Per colpa di Berlusconi il paese è nel caos, senza una guida né politica né economica. L’Italia è in balia di un uomo che pensa solo ai propri interessi, circondato da una cricca di avidi imbroglioni, attaccato con la colla alla poltrona da premier per non rispondere ai magistrati dei propri reati”. E’ quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI.______________________________________________________________







MANOVRA - DILIBERTO: "BENE CGIL, SCIOPERO GENERALE E' RISPOSTA MIGLIORE"
